Farsaci Franco


Contatti
Sede: Messina
Qualifica: In Organico
Ruolo: Ricercatore
Email: farsaci@ipcf.cnr.it
Telefono: 090 39762243
Skype: 0000

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Curriculum e Competenze

Si è laureato in matematica con la votazione di 110/110 e lode

E’ attualmente Ricercatore presso l’ I.P.C.F. del C.N.R. ove ha svolto la sua attività di ricerca riguardante:

  1. Studio dinamico della struttura di soluzioni di macromolecole: In tale contesto ha introdotto un modello in grado di descrivere dal punto di vista quantitativo le proprietà strutturali e dinamiche di soluzioni tixotropiche, ed ha condotto una serie di esperimenti atti a verificare la bontà del modello suddetto studiando principalmente macromolecole biologiche in soluzione (quale il lisozima). Ha ottenuto, come principale risultato, la conferma dell’esistenza di strutture tixotropiche formate dalla strutturazione, su scala semimacroscopica, di un reticolo finito di clusters di macromolecole.
  2. Analisi mediante teoria dei gruppi: Ha studiato il flusso non lineare di un fluido in un tubo elastico (assimilabile ad un vaso sanguigno) e, riducendo il sistema non lineare di equazioni differenziali alle derivate parziali a forma autonoma, ha determinato una classe di soluzioni esatte, ottenendo la legge di evoluzione delle discontinuità deboli. Inoltre, studiando la trasmissione e riflessione di onde attraverso strati differenti, ha determinato esplicitamente il tempo critico per ciascuno strato.
  3. Formulazioni relativistiche di Principi Variazionali in forma differenziale nella meccanica del continuo: Le ricerche sono state mirate alla formulazione del Principio di Lagrange d’Alembert per un fluido viscoso relativistico non conduttore di calore e successivamente con conduzione di calore. Introducendo una nuova definizione di quadriforza, in entrambi i casi ha formulato il principio mostrando la sua totale indipendenza dalle equazioni indefinite, ricavando anzi da esso queste ultime. Si è inoltre interessato della estensione in relatività della termodinamica del non equilibrio di Kluitenberg basata sull’introduzione di variabili interne.
  4. Termoanalisi: Si è occupato dal punto di vista sperimentale e teorico di analisi termica e meccanica di materiali polimerici diversi, approfondendo la conoscenza dei calorimetri differenziali a scansione ( DSC) e tecniche di spettroscopia meccanica dinamica (DMTA). Ha inoltre condotto ricerche nel campo della spettroscopia dielettrica. L’apprendimento delle tecniche suddette gli hanno consentito di effettuare le misure sperimentali di cui si è servito per i suoi lavori.
  5. Termodinamica del non equilibrio:

Negli ultimi anni si è dedicato ai problemi della termo-analisi e come, attraverso questo approccio, la termodinamica del non equilibrio di Kluitenberg possa essere collegata a misure sperimentali. In particolare come collegare alcuni coefficienti fenomenologici e di stato a quantità sperimentalmente misurabili in teorie sia meccaniche che elettrodinamiche. In tale contesto egli determinò, per perturbazioni armoniche (meccaniche ed elettromagnetiche) del mezzo, una relazione tra i coefficienti fisici che appaiono nella teoria di Kluitenberg e alcuni parametri della teoria della risposta lineare che possono essere misurati sperimentalmente. Ciò ha portato alla determinazione sperimentale dei coefficienti sopra citati e dell’ammontare dei fenomeni fisici ad essi associati. Ha applicato i risultati ottenuti a materiali polimerici ottenendo informazioni sulle loro proprietà intrinseche mai osservate prima. Questo è stato fatto per perturbazione dinamiche, elettrodinamica e per onde ultrasoniche (longitudinali e trasversali).

Ha formulato modelli frazionari nel contesto della teoria di Kluitenberg sia per il caso meccanico che elettrodinamico.

L’ampia applicabilità di questo nuovo approccio e dei nuovi fenomeni che possono essere studiati per mezzo di esso, lo indussero ad investigare, tramite la termodinamica del non equilibrio di Kluitenberg, materiali biologici. Così ha iniziato a studiare le proprietà dielettriche del tessuto epatico  umano, fisiologico e patologico (tumore), sottoposto a un campo elettrico armonico ottenendo il trend dei fenomeni fisici associati ai coefficienti  in funzione della frequenza della perturbazione armonica.

Inoltre, nel contesto della termodinamica di non equilibrio, applicando i risultati teorici ottenutri, ha studiato:

La conducibilità elettrica di una sospensione di eritrociti umani per caratterizzazioni metaboliche.

Le proprietà dielettriche del sangue umano diabetico introducendo una nuova prospettiva per tecniche diagnostiche alternative.

Le caratteristiche dielettriche a bassa frequenza del sangue umano. In particolare, ha focalizzato l’attenzione sulla regione dielettrica a dispersione α che presenta alcuni aspetti non chiari.

Le proprietà reologiche del sangue umano mediante perturbazione di onde ultrasoniche ed ha valutato la produzione di entropia dei globuli rossi in soluzione salina e sangue intero.

Sta progettando la sua ricerca futura per l’indagine del riconoscimento del carcinoma mediante spettroscopia dielettrica del sangue utilizzando i risultati teorici da egli ottenuti.

f. Termodinamica del non equilibrio relativistica:

Recentemente si è dedicato al problema della formulazione relativistica della termodinamica del non equilibrio di Kluitenberg, risolvendo il problema fondamentale di scrivere la legge di trasformazione del tensore di deformazione. Inoltre, prendendo in considerazione questa legge e alcune proprietà del tensore trasformato, ha formulato la forma generale del lavoro meccanico relativistico.

La conoscenza dei risultati così ottenuti gli consente di formulare l’espressione della produzione di entropia relativistica.

Infine ha esteso la teoria termodinamica del non-equilibrio di Kluitenberg al caso relativistico introducendo un  modello termo-meccanico con variabili interne.

g. Termodinamica dei Buchi Neri:

In questo campo ha combinato la teoria delle congruenze di Vranceanu con la teoria dell’Udriste riguardante le equazioni non olonomiche più dimensioni, applicandole differential 1-form di buchi neri di Gibs-Pfaff. Sta pianificando la sua ricerca futura per introdurre una metrica alternativa per mezzo della produzione di entropia relativistica da lui determinata per studiare il buco nero.

Egli attualmente collabora con il gruppo di biochimica dell’Università di Messina:

Prof. Galtieri Antonio, Prof.ssa Tellone Ester, Prof.ssa Ficarra Silvana

 

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