Villari Valentina

Esperienze Lavorative

– Borsista CNR dal 01/05/1999 al 30/04/2000 presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Messina.
– Borsista post-dottorato dell’Università di Messina presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Messina dal 01/06/2000 al 31/12/2000.
– Ricercatore III livello a tempo indeterminato presso l’Istituto di Tecniche Spettroscopiche (oggi denominato Istituto per i Processi Chimico-Fisici sede di Messina) dal 02/01/2001.
– Responsabile Unità Operativa del Progetto PRIN 2008 dal titolo “Sonde molecolari chirogenetiche a base porfirinica per il riconoscimento di peptidi e proteine di interesse biologico”. Durata 24 mesi.
– Responsabile contratto attivo con il Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche Sezione di Oftalmologia del Policlinico Universitario di Catania per lo svolgimento di attività relative alla “Caratterizzazione delle strutture oculari e valutazione di colore ottenute mediante lampada a fessura”. Anno 2011, durata 12 mesi.
– Partecipazione in progetti PON, PRIN e contratti attivi con ditte farmaceutiche.
– Realizzazione di esperimenti in Laboratori Europei (ISIS, ESRF, BENSC).

Attività di Formazione

– Professore a contratto presso la Scuola Superiore di Catania (Istituto Superiore di Catania per la Formazione di Eccellenza) per 30 ore di lezione nell’accademico 2008-2009.
– Componente Comitato Organizzatore della “International Soft Matter Conference 2013” 15-19 Settembre, Roma.
– Componente Comitato Organizzatore della “Second Summer School on Cyclodextrins” e della “4th Italian National Conference CD.TE.C., 8-11 Maggio 2013 Giardini Naxos (ME).
– Correlatore di tesi triennale e Magistrale in Chimica e in Scienze Biologiche (Facoltà di Scienze MM. FF. NN. dell’Università di Messina) anni 2009-2010
– Seminario alla International School of Physics “Enrico Fermi” Course CLXXVI “Complex materials in physics and biology” tenutasi a Varenna (CO) dal 29/06/2010 al 09/07/2010.
– Seminario per gli studenti del Dottorato di Ricerca in Fisica dell’Università di Messina. Titolo: “Aggregation properties of model peptides for the study of the amyloid fibrillogenesis”, tenuto il 16/02/2012.
– Tutor di assegno di ricerca della durata di 12 mesi istituito nell’ambito del progetto “Nanotecnologie e nanomateriali per i beni culturali TECLA”–PON03PE_00214_1 (2015-2016).

Attività di Ricerca 

L’attività di ricerca è rivolta allo studio dei sistemi dispersi sia dal punto di vista della scienza di base che di quella applicata, mediante l’utilizzo di un’ampia gamma di tecniche spettroscopiche, dallo scattering di luce alla fluorescenza risolta nel tempo e all’ottica non lineare. La ricerca riguarda lo studio delle proprietà dinamiche e strutturali di polimeri, macromolecole, nanoparticelle, gel e sistemi auto-aggregati, ma anche lo studio delle interazioni sopramolecolari che guidano l’aggregazione e dei fenomeni di riconoscimento molecolare in diverse condizioni sperimentali.
I colloidi rappresentano un buon sistema modello per la fisica e la chimica della soft matter e trovano interessanti applicazioni come veicolanti di farmaci e, se opportunamente funzionalizzati, come sensori sulla scala nanoscopica.
L’attività di ricerca ha prodotto più di 110 pubblicazioni su riviste internazionali ISI.
Le principali tematiche di ricerca attualmente riguardano:
Chiralità sopramolecolare
La capacità di trasferire l’informazione chirale a livello sopramolecolare mediante un campo fisico esterno è una proprietà affascinante dei sistemi auto-aggregati. Tra i vari tipi di campi fisici realmente chirali attenzione speciale è rivolta ai vortici idrodinamici, ai flussi convettivi ed ai gradienti termici. Trovare la correlazione tra risposta chirottica alle perturbazioni fisiche asimmetriche e caratteristiche strutturali di differenti sistemi può aiutare l’interpretazione razionale del fenomeno della rottura di simmetria che avviene nella selezione chirale in natura.
Drug delivery
L’integrazione di più funzionalità in un unico materiale è un passo importante verso la nanomedicina personalizzata il cui obiettivo consiste nell’aumentare l’efficacia terapeutica del farmaco evitando insufficienti o eccessivi dosaggi nel trattamento di una specifica malattia. Le molecole multi-funzionali, così come i sistemi auto-aggregati e le nanoparticelle funzionalizzate, sono candidati promettenti per il trasporto di farmaci verso target biologici. Particolare interesse è dedicato allo studio delle proprietà fisico-chimiche, strutturali e della stabilità colloidale di vescicole multi-funzionali formate spontaneamente da macromolecole anfifiliche o nanoparticelle funzionalizzate. La loro validazione in termini di assorbimento cellulare o di proprietà fotodinamiche (per quelle specie che possiedono cromofori specifici) viene effettuata sfruttando la microscopia in fluorescenza o la risposta spettroscopica sotto irraggiamento (produzione di radicali di ossigeno).
Riconoscimento molecolare
Le interazioni specifiche non covalenti tra differenti molecole (host/guest) rivestono notevole importanza in chimica, scienze ambientali, scienza della vita e scienze mediche, con grande attenzione ai recettori biologici. Nell’ambito di tale contesto l’attività di ricerca è rivolta allo studio della formazione degli addotti sopramolecolari host/guest sfruttando i cambiamenti nella risposta spettroscopica (ad esempio le proprietà di emissione risolte nel tempo, l’induzione di attività ottica, la carica superficiale) dei costituenti in seguito alla formazione dell’addotto stesso. Lo studio della stabilità dell’addotto, anche in differenti condizioni sperimentali del mezzo in cui sono dispersi, è fondamentale per una vasta gamma di applicazioni nel campo della sensoristica.
Nuove metodologie per la nanomedicina
Attualmente la diagnostica medica fa uso di accurate strumentazioni per l’identificazione precoce di gravi patologie, ma per alcune malattie degenerative (quali, ad esempio, l’Alzheimer, il diabete di tipo II, la degenerazione maculare senile), le cui cause sono ancora poco chiare, una diagnosi precoce non è al momento possibile. Rallentare il corso della malattia è una delle strategie adottate.
In relazione a quelle patologie degenerative connesse all’aggregazione incontrollata di proteine (cioè proteine amiloidi e amiline), l’attività di ricerca é rivolta allo sviluppo di metodologie che sfruttano tecniche di scattering per il controllo in vitro del processo aggregativo e dell’efficacia di peptidi sintetici nell’impedire la coalescenza.

Competenze

– Scattering di Luce: Photon Correlation Spectroscopy, Laser Doppler Elettroforesi, Scattering Raman risonante, Scattering statico a piccolo e grande angolo (anche con raggi X nei laboratori su larga scala).
– Dicroismo circolare e lineare, ellissometria.
– Spettroscopia di fluorescenza risolta nel tempo.
– Microscopia confocale in fluorescenza.

Pubblicazioni
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