Monthly Archives: Maggio 2016

Articolo Sole24 Ore 28 Maggio 2016

L’innovazione parte dall’infinitamente piccolo ( icon_press download )

Tombari Elpidio

Pubblicazioni
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Saviozzi Michela

Russo Giovanna

Rizzo Antonio

Curriculum

 

Pubblicazioni
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Righetti Maria Cristina

Attività di Ricerca 

Polimeri e biopolimeri, miscele, compositi e nanocompositi:

– Caratterizzazione termica, morfologica, meccanica e viscoelastica

– Transizioni di fase, processi di rilassamento e invecchiamento fisico

– Interfasi e nanofasi

 

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Petrongolo Carlo

Posizioni e Laurea
2000-presente Professore associate di Chimica Fisica, IPCF-CNR, Pisa.
1990-2011 Professore ordinario di Chimica Fisica, Universita’di Siena. In pensione.
1987-89 Professore ordinario di Chimica Fisica, Universita’di Sassari.
1980-86 Professore associato di Chimica Fisica, Universita’ di Pisa.
1980 Borsista von Humboldt, Universita’ di Bonn, Germania.
1973-79 Professore incaricato di Chimica Fisica, Universita’ di Pisa.
1966-79 Ricercatore CNR, Pisa.
1964 Laurea in Chimica, Universita’ di Pisa.

Posizioni in Visita
2016 Istituto di Struttura della Materia, CNR, Roma.
2012, 2005, 2002 Universita’ di Barcelona, Spagna.
2008 Universita’ di Besançon, Francia.
2000 Argonne National Laboratory, Argonne, IL, USA.
1999 Northwestern University, Evanston, IL, USA.
1979-95 Universita’ di Bonn e Wuppertal, Germania.
1977 Istituto Donegani, Montedison, Novara.
1975 J. Hopkins University, Baltimore, MA, USA.
1973 Institut Quimico de Sarria, Barcelona.

Direttore di Progetti Scientifici
2008-11 ESA-ESTEC, Noordwijk, Olanda.
2005-06 Azioni Integrate Italia-Spagna.
1987-2011 Ministero dell’Istruzione, dell’Universita’, e della Ricerca, Sassari e Siena.
1984-99 CNR, Pisa, Sassari, e Siena.
1982-1983 NATO, Bonn.
1978-79 Istituto Donegani, Montedison, Novara.

Societa’ Scientifiche
Societa’ Chimica Italiana.
European Photochemical Association.
Royal Chemical Society.
American Chemical Society.

Attività Recente di Ricerca
Teorie e calcoli di eccitazioni e dinamiche molecolari.
Effetti non-adiabatici in molecole triatomiche.
Spettri molecolari di assorbimento e fluorescenza.
Dinamica quantistica molecolare di moti interni, interazioni molecola-radiazione, e processi di collisione.
Circa 110 articoli su riviste e libri internazionali, con peer review.
Circa 90 riassunti di conferenze in congressi internazionali e di rapporti tecnici.
Circa 90 seminari e conferenze invitate presso Universita’, Istituti di Ricerca, Congressi internazionali, e Scuole avanzate.

Pubblicazioni 2017-2014
1. P. Gamallo, S. Akpinar, P. Defazio, and C. Petrongolo. Nonadiabatic Renner-Teller quantum dynamics of OH(X2Π) + H+ reactive collisions. Phys. Chem. Chem. Phys., 2017, 19, 4454.
2. P. Gamallo, S. Akpinar, P. Defazio, and C. Petrongolo. Born-Oppenheimer and Renner-Teller Quantum Dynamics of CH +D reactions on Three CHD Potential Surfaces. J. Phys. Chem. A 2015, 119, 11254.
3. P. Gamallo, P. Defazio, M. González, M. Paniagua, and C. Petrongolo. Born-Oppenheimer and Renner-Teller coupled-channel quantum reaction dynamics of O +H collisions. Phys. Chem. Chem. Phys., 2015, 17, 23392.
4. P. Gamallo, S. Akpinar, P. Defazio, and C. Petrongolo.
Quantum dynamics of the reaction H +HeH+ H +He from cold to hyperthermal energies: Time-dependent wavepacket study and comparison with time-independent calculations.
J. Phys. Chem. A 2014, 118, 6451.

Altre Pubblicazioni, Riassunti di Congressi, e Rapporti Tecnici
Vedi per es. GoogleScholar e/o Scopus

 

Pubblicazioni CNR

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Pardi Luca

Esperienze Lavorative

Tante, quasi tutte interessanti.
Ho lavorato come benzinaio (nel mitico 1973 anno dell’embargo degli Sceicchi). Ho lavorato come personale straordinario all’Istituto Principessa di Piemonte, per l’assistenza all’infanzia nell’estate del 1976. Un’esperienza straordinaria con bambini con gravi handicap mentali e fisici. Poi ho lavorato in una tipografia. Stampavamo giornali e periodici, li impacchettavamo e li portavamo alla Stazione con l’Ape alle 5 di mattina per l’invio agli abbonati. Ho lavorato nella cucina di un ristorante poche settimane perché era troppo caldo. Poi come operaio in un cantiere navale per un anno nel 1979. Ho fatto il sommozzatore nel porto di Cala Galera l’anno successivo, si guadagnava più che bene (più che facendo ricerca sicuramente). Il servizio civile l’ho svolto al centro di documentazione di Pistoia (abbastanza imboscato mentre svolgevo la tesi di laurea). Poi ho deciso di laurearmi e, alla fine, in ritardo ci sono riuscito. A quel punto, avendoci preso gusto, sono rimasto nel gruppo del prof. Dante Gatteschi, nel quale avevo lavorato per la tesi. Un gruppo notevole sia dal punto di vista scientifico che umano, Cristiano Benelli e Andrea Dei erano i senior poi c’era Andrea Caneschi e dopo sono arrivati gli altri, in primis, Roberta Sessoli scienziata di grandi capacità, come del resto Dante, che è stato un privilegio conoscere. Il periodo che va dal 1985 al 1993 è tutto all’interno del gruppo di Gatteschi. Imparo molte cose e familiarizzo con l’idea che la ricerca scientifica sia in effetti una bella cosa. Le prospettive non sono eccezionali, ma il piacere intellettuale è notevole. Lavoro alla caratterizzazione di sistemi magnetici che vengono disegnati sulla base delle idee che fioriscono all’interno del gruppo. I centri paramagnetici che si usano per assemblare i materiali magnetici sono radicali organici stabili (nitronil-nitrossidi e semichinoni) e ioni magnetici dei metalli di transizione e delle terre rare. L’attività è un oscillare fra studio a tavolino, attività sperimentale e quel tanto di calcolo che permetta di creare modelli in grado di descrivere compiutamente il comportamento magnetico dei sistemi. Non siamo teorici, ma neppure sperimentali puri. Apprendo sia tecniche e linguaggi di calcolo che capacità di programmazione e diverse tecniche sperimentali: diffrazione dei raggi X, spettroscopie visibile, IR, NMR, EPR ed altre. Intorno alla fine degli anni ’90 si apre un nuovo filone di ricerca con i cluster di ioni magnetici (il cui rappresentante paradigmatico è il famoso Mn12). Nel 1990 muore mio padre all’età di 75 anni, un lutto che mi porterò dietro per molto tempo. Mio padre, Leo Pardi, era e sarebbe rimasto un punto di riferimento affettivo, culturale e, soprattutto, scientifico. Nel 1993 lascio l’Italia per andare in Francia a Saclay presso il Laboratorie Leon Brillouin con una borsa di studio annuale per applicare le tecniche di diffrazione dei neutroni ai materiali sintetizzati nel laboratorio di Gatteschi. L’esperienza è sicuramente formativa, ma non molto produttiva. I materiali magnetici che si intendono studiare non sono semplicissimi da indagare con le tecniche della neutronica e gli esperimenti sono lunghi e laboriosi. Dopo un breve prolungamento dell’esperienza francese nel febbraio del 1995 sono a Tallahassee, Florida, con una posizione post-doc (io che non sono mai stato doc, ma questa è un’altra storia che racconterò, a chi vuole, davanti al camino), nel laboratorio di EPR ad Alto Campo diretto da Louis-Claude Brunel. In realtà il laboratorio è costituito, nella primavera del 1995, da quattro mura e poco più. C’è da fare tutto, e lo facciamo, con abbastanza soldi e poche persone costruiamo il laboratorio da zero e iniziamo a lavorarci. Questa è probabilmente l’esperienza più utile della mia vita lavorativa (in prospettiva)

Attività di Formazione

Molte non tutte utili.

Attività di Ricerca 

Il possibile in relazione ai finanziamenti ricevuti.
Indagini riguardanti la silice cristallina in ambienti di lavoro.

Competenze

Non sta a me giudicare, ma, a questo punto di competenze ne ho molte e sufficientemente consolidate. Il problema è se sono utili o no. Questo è un giudizio che lascio ad altri. Ho una buona conoscenza del magnetismo dei materiali e delle tecniche adatte ad investigarne i dettagli chimico- fisici. Essenzialmente sono diventato uno spettroscopista, ma ho conoscenze in praticamente tutte le tecniche adatte a caratterizzare (absit iniuria verbis) i materiali magnetici inorganici e di origine molecolare. Negli ultimi 12 anni mi sono occupato di energia e sostenibilità convinto del fatto, non che questa sia una buona scelta in termini di ritorni in carriera finanziamenti ecc (cioè non perché pensi che sia la cosa alla moda. Quello che è alla moda è verniciare di verde qualsiasi cosa uno faccia nel suo laboratorio o sul suo computer se è un teorico), ma perché penso che sia responsabilità della Scienza e degli scienziati di occuparsi del problema, premimente rispetto a tutti gli altri, dell’overshoot ecologico e del raggiungimento dei limiti della crescita.

 

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Pubblicazioni
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Nocera Luigi

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Esperienze Lavorative
01/04/1986 -:
Ricercatore, Istituto per i Processi Chimico-Fisici, Consiglio
Nazionale delle Ricerche, Pisa (I).

01/03/1983-28/02/1986:
Post Doctoral Research Assistant, Dipartimento di Matematica Applicata, Università di Saint Andrews (UK).

01/01/1981-31/12/1982:
Ricercatore a contratto, Osservatorio Astrofisico di Arcetri, Firenze (I).

Mobilità di breve termine
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“Visiting Scientist” nell’ambito di numerosi programmi di mobilità breve presso

– Istituto di Fisica Teorica, Università Maria Curie Sklodowska, Lublino (PL)

– Laboratorio di Matematica e Applicazioni, Fisica Matematica, Orléans (F)

– Dipartimento di Ricerca Spaziale-CNRS, Parigi (F)

– Istituto di Fisica del Plasma, Accademia delle Scienze, Praga (CZ)

– Dipartimento di Matematica Applicata, Università di Saint Andrews (UK)

– Istituto di Fisica P.N. Lebedev, Accademia delle Scienze, Mosca (RU)

Attività di Formazione
a.a. 2002-2003:
Relatore della tesi “Forme d’onda Elettrostatiche nei Plasmi dello Spazio”, Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Università di Pisa.
Laureato: Prof. Bellazzini Brando.

a.a. 1991-1992:
Professore a contratto del corso “Dinamica delle onde nei plasmi”, Dipartimento di Fisica, Università di Pisa.

Attività di Ricerca 
Mi sono occupato in genere di fenomeni fisici non lineari nei plasmi, tra cui le instabilità parametriche, l’auto-organizzazione di solitoni, l’accelerazione e il moto caotico delle particelle nei divertori, la turbolenza in MHD e vari tipi di onde nei plasmi non collisionali. Su questi temi ho organizzato due congressi, tenuto un corso universitario, ho coordinato un Progetto Bilaterale e uno di Ricerca Spontanea a Tema Libero.

Attualmente mi occupo, dal punto di vista teorico, delle proprietà fisiche delle strutture asimmetriche coerenti nei plasmi non collisionali (strutture simili alle onde solitarie, ma prive di simmetria spaziale) ed in particolre della loro stabilità.

Il mio lavoro su questo argomento ha ricevuto menzione speciale al 100mo congresso della Società Italiana di Fisica.

Competenze
Teoria cinetica, Magnetoidrodinamica, equazioni differenziali e integrali, calcolo frazionario, funzioni di Green, teoria di variabile complessa, teoria delle funzioni ellittiche, sistemi dinamici, caos, turbolenza, solitoni, computer algebra, calcolo parallelo.

 

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Matteoli Enrico

Il Dr. Matteoli si e’ laureato in Chimica presso l’Universita’ di Pisa nel 1970 col massimo dei voti e la lode discutendo una tesi di termodinamica e cinetica della reazione di idratazione organica. E’ stato allievo della Scuola Normale Superiore, dove ha anche perfezionato gli studi per i tre anni seccessivi alla laurea. Dal 1974 fino al ritiro nel 2011 ha lavorato come ricercatore presso il CNR in Pisa. La sua attivita’ scientifica in tutti questi hanni ha spaziato nei vari campi della termodinamica e della cinetica chimica producendo da solo o in collaborazione oltre 100 pubblicazioni su riviste scientifiche con peer review. E’ stato co-editor di due libri ed editor di due fascicoli speciali di riviste. Ha partecipato a oltre 60 congressi internazionali e nazionali presentando ogni volta una o piu’ comunicazioni, e in tre occasioni una invited lecture. Il suo know-how consiste nella determinazione sperimentale delle proprieta’ termodinamiche di soluzioni diluite acquose e in eccesso di miscele binarie e ternarie di sostanze organiche, e nell’applicazione delle teorie delle soluzioni al fine di caratterizzare le interazioni intermolecolari. In particolare, gli articoli sull’ applicazione della teoria delle fluttuazioni hanno avuto il maggior numero di citazioni. Prosegue l’attivita’ anche dopo il ritiro usufruendo del conferimento del titolo di ricercatore associato presso l’IPCF-CNR di Pisa.

 

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